Il convento

San Vivaldo è un convento situato nell’omonima frazione del comune di Montaione, in provincia di Firenze, compreso nel territorio della diocesi di Volterra. È famoso soprattutto per una ventina di cappelle disposte attorno ad esso che compongono un sacro monte, l’unico del genere in Toscana, realizzato a partire dal XVI secolo da artisti per lo più fiorentini.

Il Sacro Monte di San Vivaldo è distribuito secondo un ordine iconografico e topografico preciso, riferito ai parametri della Gerusalemme terrena.

Scenario del Sacro Monte toscano è la Selva di Camporena, offerta ai Francescani nel 1487 dalla comunità di Montaione, dove fu costruita la chiesa dedicata a Santa Maria Assunta e San Francesco.

Le cappelle originarie, attualmente diciassette, dovevano essere nei progetti trentaquattro: tutte ornate da gruppi plastici in terracotta, modellati da diversi plasticatori collegati alle botteghe di Giovanni della Robbia e Benedetto Buglioni, con lo specialista della modellazione Agnolo di Polo, formatosi alla bottega del Verrocchio. La scelta di questo medium risponde al bisogno di concretezza che si vuole suggerire: l’impatto con una figura dimensionalmente reale agisce con lo spettatore, creando quel rapporto di interazione che rende particolare questo Sacro Monte, definito spesse volte “teatro”, ma teatro di partecipazione nel quale il visitatore viene egli stesso coinvolto divenendo attore.

Il giro inizia dalla parte occidentale, dove si trova il Monte Sion.

Fonte: Wikipedia