La chiesa

La prima cappella corrisponde, almeno nella navata centrale, all’attuale chiesa di San Vivaldo, ove si custodiscono le reliquie del santo. Sorge infatti dove un tempo si trovava l’albero di castagno nel quale, il 1º maggio del 1320 fu trovato morto Vivaldo Stricchi.

Originariamente esisteva anche un’altra chiesetta, quella di Santa Maria a Camporena che finì in rovina dopo l’edificazione di quella nuova. Le cappelle laterali sembrano risalire al 1400 quale oratorio del terz’ordine Francescano a cui, inizialmente, erano addetti due eremiti, mentre nel 1500 subentrò definitivamente una piccola comunità del Primo Ordine Francescano appartenente al ramo dell’Osservanza.

La chiesa, secondo la più tipica tipologia francescana, è preceduta da un loggiato, sulla destra del quale, in corrispondenza della cappella di S. Vivaldo, in una incorniciatura robbiana si vedono le figure in terracotta dipinta di San Antonio abate (quale santo eremita per eccellenza), S. Lino papa, patrono di Volterra, e S. Rocco (protettore dalla peste e nel 1504 nella zona era corsa paura di peste).

Fonte: Wikipedia